Marta…. gatta grigia, pelosa, morbida e elegante, signorile e indipendente, stitica, amorosa dalle fusa sorde e profonde…

Martina… i suoi occhi seri e severi, lontani e vicini, verdi trasparenti, che ti guardavano nel profondo, con quel tratto grigio chiaro che sembrava un trucco, un perfetto eyeliner

Tina… l’acqua il suo elemnto. l’acqua l’ultimo suo interesse, l’acqua dove ti porterò presto…

Marti… che parla che chiacchiera che ha un suo modo di chiamarmi “me me”, tradotto in lingua umana “mamma”…

Amarti… una parola, un nome che le davo per raccogliere tutto quello che ho sentito per lei e che sento adesso.

amore infinito. ho paura di non aver fatto tutto, ho paura di averti abbandonata nella tua malattia solo perchè anche se sono trascorsi 11 anni ti avrei voluta ancora con me, a dorire con me, a parlare con me. a leggere con me, a lavorare con me….

Vieni a trovarmi spesso tesoro, io ti cercherò ma tu non mi lasciare, resta nel mio cuore e ogni tanto dimmi “meee meee meee meee” … Aria